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STATO, REGIONI E LEGGI: IL DEDALO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

In Piemonte, in Lombardia, ed in altre Regioni, da qualche mese non è più possibile effettuare autonomamente trattamenti di massaggio di qualsiasi tipo se non si è in possesso del diploma di estetista o fisioterapista.
Fino a poco tempo fa, in mancanza di norme più precise, veniva sfruttata la lacuna legislativa che non vietava esplicitamente di effettuare manipolazioni purché queste non fossero a fine terapeutico.
La lettura di questa legge era alquanto vacillante, ma, di fatto, reggeva.

Ma con l’emanazione da parte della Regione Piemonte del D.d.l. BU29/2011, le cose sono ben diverse, poiché ora viene specificato chi e come può effettuare massaggi. Le scappatoie non ci sono più.
Aprire la partita IVA e dichiarare tutti gli introiti ti mette si, in regola sotto il profilo fiscale, ma non certo su quello legislativo. In pratica è la stessa differenza che c’è tra possedere una macchina ed avere la patente: una cosa non comporta per forza l’altra. Quindi se provochi un incidente, difficilmente l’assicurazione lo risarcirà e dovrai sborsare di tasca tua.

La figura dell’operatore olistico non è legalmente riconosciuta perché l’emissione di nuove istituzioni professionali è di unica competenza statale, e sempre nel rispetto delle norme Europee in proposito.
In effetti, alcune Regioni in passato hanno effettuato dei corsi di formazione rilasciando autonomamente qualifiche da massaggiatore, ma con il risultato che quei titoli, alla fine, non abilitavano proprio ad un bel niente proprio perché le leggi regionali non erano legittime.

La Corte Costituzionale si è pronunciata più volte in questo senso condannando sempre le Regioni che avevano promulgato quel tipo di formazione e rendendo di fatto nulle le conseguenti qualifiche professionali così ottenute. Bella fregatura, no?

Questo, quindi, non lascia dubbi sul fatto che spetta solo alla legge dello Stato creare nuove professioni, perciò state attenti: i vari corsi di massaggio tanto pubblicizzati anche in rete, non abilitano nessuno se non sono riconosciuti da una legge statale!

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