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NEI MEANDRI DELLA TASSAZIONE FISCALE (COS’ E’, COME FUNZIONA

I professionisti del settore olistico, come tutti, sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (cioè l’ IRPEF), a quella sul valore aggiunto (IVA), ed a quella sulle attività produttive (ossia l’ IRAP). Ovviamente, perciò, è necessario tenere dei registri contabili sia ai fini IVA, sia per i redditi, facendo attenzione a che tutto sia sempre in ordine ed in regola con le normative legali vigenti. Che caos!

Sembra arabo, ma niente paura, e vediamo insieme di cosa si tratta:

Per quanto riguarda le scritture contabili (per IRPEF ed IVA), esse si annotano in appositi registri, reperibili anche in cartolerie ben fornite. In pratica, ci vanno scritte, in ordine cronologico, tutte le entrate derivanti dal proprio lavoro, specificandone l’importo e gli estremi della fattura (o altro documento emesso). In questo registro vanno anche segnate le spese che si affrontano per l’esercizio della professione di massaggiatore.

I versamenti IVA, poi, vanno versati ogni tre mesi, mentre, una volta l’anno, si redige la dichiarazione IVA totale, che va presentata insieme alla dichiarazione dei redditi.
L’ IVA da versare, si calcola sottraendo la stessa sulle fatture d’acquisto, da quella sulle fatture emesse. (Iva entrata – Iva uscita = tot da pagare).
Nella dichiarazione d’inizio attività deve essere espressa l’eventuale opzione per i regimi agevolati:
– contribuenti minimi. I contribuenti minimi sono esonerati dall’IVA: emettono le fatture senza applicazione dell’IVA (art. 1, comma 100, L. 244/2007) e non detraggono l’IVA sugli acquisti effettuati.
– nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo.

L’IRPEF, invece, è calcolata sulla base dei vari scaglioni di reddito. Si tratta quindi di un’imposta regionale sui redditi che viene applicata sulle attività produttive, in relazione, alla loro produzione e scambio di beni oppure alle loro prestazioni di servizi. Cioè, maggiore è il reddito, maggiore sarà anche il prelievo fiscale.

E, per quanto riguarda l’IRAP, essa è un’altra imposta che viene applicata sui lavoratori autonomi, in relazione, sempre, alla loro rendita . L’Aliquota IRAP, viene pagata dai contribuenti in base alla dichiarazione da loro effettuata e si calcola applicando l’aliquota (cioè la percentuale sull’imponibile dichiarato dal contribuente) sul reddito totale. Gli importi da versare sono ottenuti dalla dichiarazione dei redditi.
I contribuenti minimi sono esclusi dall’IRAP.
C.C.I.A.A.  Dal momento che sarete inquadrati in figura di lavoratori autonomi e non di impresa non vi è richiesta l’iscrizione alla Camera di Commercio.

POI C’E’ ANCHE L’INPS! Da pagare o 1 volta l’anno, oppure richiedendo la rateizzazione.

Certo, queste sono cose quasi incomprensibili per noi “profani”, e restano di competenza del proprio commercialista di fiducia, è vero, ma è sempre bene tenere tutto sotto controllo, quindi, permetteteci un consiglio:

Fate attenzione sempre a che tutte le fatture, fatte e ricevute, non vadano perse, in modo tale da non trovarvi in eventuali difficoltà. Tenete quindi una cartellina apposita, e mettetela in un luogo dove non andrà smarrita.
Inoltre fatevi sempre rilasciare un QUALCOSA, dal vostro fiscalista, che attesti ogni versamento che egli effettua, a vostro conto (anziché affidarsi alla solita, semplice, telefonata di cortesia, che, cortese lo è senz’altro, ma non da’ di certo garanzie dell’avvenuto pagamento).

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