3 COSE VITALI DA SAPERE PRIMA DI LAVORARE CON I MASSAGGI SENZA PARTITA IVA

Oggi ti scriviamo perchè vogliamo assolutamente farti conoscere 3 aspetti che devi sapere, se stai valutando l’idea di lavorare con i massaggi senza partita iva. E quindi lavorare da massaggiatore autonomo occasionale con codice fiscale, rilasciando magari ricevute per ogni servizio svolto.
Leggili bene perchè possono permetterti subito di non commettere errori incredibili!

 

1- NON TUTTI POSSONO LAVORARE DA MASSAGGIATORE AUTONOMO OCCASIONALE
E’ così. La stragrande maggioranza delle persone, in base alla propria situazione fiscale, può lavorare con codice fiscale senza partita iva da massaggiatore, però non tutti possono farlo. Non possono lavorare da massaggiatore/ice occasionali:

– dipendenti statali
– collaboratori di enti sportivi riconosciuti a livello statale, come il CONI per esempio
– iscritti ad albi di professioni intellettuali titolare di una quota amministrativa di una azienda pubblica.
Già sapere questo aspetto ti può permettere di capire se puoi o non puoi lavorare con questa modalità. Senza incorrere in violazioni di legge quindi.

 

2- IL MASSAGGIATORE AUTONOMO OCCASIONALE, E’ TALE SOLO SE LAVORA IN STRUTTURE ESISTENTI.
Centinaia di operatori di hanno domandato se sia possibile lavorare a domicilio o a casa propria con codice fiscale, invece che partita iva, e magari aprirla solo se si supera la soglia dei 5000 € annui. La risposta è no!
Il massaggiatore, a differenza di altre figure, non può lavorare inizialmente in proprio anche se lo svolge occasionalmente. Il massaggiatore autonomo occasionale è tale solo se va a lavorare presso strutture esistenti ( centri estetici, palestre,centri benessere,alberghi,spa,etc.), quindi presso titolari di partita iva.
Non può essere altrimenti. Conoscere questo secondo aspetto ti permette di capire l’unico vero modo per lavorare con i massaggi in maniera legale senza essere un evasore e senza incorrere in sanzioni e altre problematiche legali.

 

 

3- IL MASSAGGIATORE AUTONOMO OCCASIONALE PUO’ LAVORARE PRESSO UN’ASSOCIAZIONE, MA ESISTONO MOLTI VINCOLI.
Questo ulteriore aspetto cela dietro una ulteriore domanda che almeno 50 operatori di massaggi ci hanno rivolto: è possibile lavorare ma da massaggiatore occasionale presso una o più associazioni?
La risposta qui è: “si, ma ciò comporta notevoli vincoli da valutare prima di agire”.
Devi sapere che tu puoi lavorare da massaggiatore occasionale con codice fiscale presso associazioni, ma ciò ti comporterà l’esclusione di poter svolgere il medesimo lavoro presso altre associazioni e altre ditte in generale (società è ditte individuali).
Il massaggiatore che lavora rilasciano ricevute con codice fiscale, può per esempio lavor

are presso 3-4 strutture esistenti se queste sono gestite da società o ditte individuali, ma non può lavorare per 1 associazione e 1-2-3 ditte o società. Allo stesso modo non può lavorare per più di un’associazione contemporaneamente.
Se stringi una collaborazione con un’associazione, puoi lavorare solo con questa! Ti giochi la possibilità di guadagnare di più lavorando per più centri contemporaneamente.
Conoscere questo aspetto ti permette di non fare errori madornali e di non precluderti la possibilità di guadagnare di più accettando subito di collaborare con un’associazione. Oltre a evitare di farlo e incorrere in sanzioni.
Questi sono 3 dei centinaia di decine e decine di aspetti che devi sapere prima di lavorare con codice fiscale autonomamente, senza partita iva. Se no rischi di brutto di perdere soldi e di infrangere la legge.
Se vuoi conoscerli tutti, puoi approfondire il discorso qui:

QUESTO ARGOMENTO, LO SPIEGHIAMO MOLTO DETTAGLIATAMENTE NEL NOSTRO MANUALE: “MASSAGGIATORE AUTONOMO OCCASIONALE: LA GUIDA FISCALE COMPLETA”, IN VERSIONE CARTACEA CHE PUOI AVERE A CASA TUA IN 48 ORE DA ADESSO

 

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23 Risposte

  1. Carlo ha detto:

    Salve

    Vorrei un info. In una Palestra ( inquadrata come Asd) è possibile dare, oltre il servizio di sala pesi e vari corsi ( functional, crossfit, yoga ecc) fare anche i massaggi, che siano atti al rilassamento, decontratturanti, linfodrenanti ecc??

    Vorrei sapere se c’è qualche normativa o è un servizio che posso dare nella mia asd. Se è possibile vorrei avere più info possibili, anche se l’articolo è già abbastanza illuminante. Ma preferirei avere una conferma.

    Grazie mille in anticipo

  2. martina ha detto:

    Salve, sono un operatrice del massaggio olistico, vorrei proporre ad alcune strutture come hotel, la possibilità di offrire dei massaggi ai propri clienti. Come posso fare o possono fare i proprietari per far si che sia tutto in regola???

  3. Francesca ha detto:

    Buongiorno, sono un operatice olistica, lavoro con campane tibetane e suono, di fatto nei lavori individuali che propongo non tocco le persone, le campane vengono disposte attorno al corpo e talvolta appoggiate sul corpo e suonate. non c’è manipolazione fisica. Questa pratica rientra nell’ambito del “massaggio” o segue altre forme di trattamento fiscale? anch’io non ho partita iva e il reddito che percepisco da questi trattamenti è inferiore ai 5000€.
    Grazie

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      rientra nel trattamento olistico manuale che di per se a livello fiscale e legale è uguale ai massaggi di esclusivo benessere su persone sane.detto questo se tu lavori occasionalmente significa che stai per forza lavorando per committenti. Spero che tu non stia lavorando lasciando ricevute ai privati perchè quello non è lavoro occasionale a norma di legge. Grazie

  4. Angelina ha detto:

    buongiorno volevo chiedere se mi scrivo gestione separata con codici ateco960909 posso chiedere assegno famigliare anf per miei figli ? ho 4 figli minore volevo capire aprire studio olistico privato pagando tasse e inps se poi dopo ho dritto avere anf dal inps?

  5. valentina ha detto:

    Buongiorno, io sono operatrice olistica di thai massage. Mi sto informando per aprire la p.iva.
    vorrei lavorare presso domicilio (casa in affitto), in appoggio ad un centro estetico e presso sedi di associazioni culturali e sportive. sarà possibile farlo in tranquillità con la partita iva?
    GRAZIE MILLE IN ANTICIPO

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Ciao. Il tuo lavoro rientra nel libero professionismo comprendendo 3 delle 9 tipologie di lavoro che spieghiamo nell’ebook gratuito. Da freelance in strutture come centri estetici e associazioni, no problem: apri la partita iva codice ateco 96.09.09 e non hai bisogno di autorizzazioni o permessi, ma per allestire una stanza a casa hai bisogno almeno di un parere positivo comunale poichè se applicano la norma dell’uso promiscuo, non è detto che tu abbia i requisiti adatti. Ti basti pensare che se il proprietario di casa paga le tasse sull’affitto che tu gli paghi, con cedolare secca, il comune se applica la norma allora ti vieta, per legge, di poter lavorare a casa. Oltre a ciò considera che devi assolutamente interpellare il proprietario di casa poichè deve essere d’accordo sul fatto che tu possa lavorare in casa. Trovi tutto nel nostro corso digitale: https://www.massaggielavoro.com/corso-massaggiatore-professionista/

  6. Antonella ha detto:

    Buonasera vorrei ricevere le stesse informazioni che avete inviato via mail a Patrizia perché sono nella tua stessa situazione lavoro dipendente ma vorrei lavorare per un’associazion un unica associazione come mettere correttamente indicato voi allora vi chiedo cortesemente di mandarmi tutti i dettagli via mail per capire come muovermi al meglio o senza incorrere in errori fiscali e legali. Grazie

  7. Emy ha detto:

    Buongiorno, vorrei sapere come posso lavorare in regola da casa , lavorando con ricostruzione e decorations di unghie. E possibile lavorare con codice fiscale, facendo le ricevute per ogni servizio svolto? Vorrei specificare che sto studiando e non è il mio lavoro principale, è solo per avere qualche soldo in più (meno 4000€ annui).
    Grazie

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Assolutamente non è possibile farlo senza partita iva. Si tratta di un lavoro professionale dove devi tra l’altro richiedere un parere al comune e quindi interpellare ufficio attività produttive su eventuali autorizzazioni e altro. Grazie

  8. Antonio ha detto:

    Salve, al momento non ho p.i. e non ho nessun reddito e non lavoro, posso inizialmente fatturare con c.f.?

  9. roberto ha detto:

    Buongiorno. Ho partita iva, faccio il geometra libero professionista.
    Per eseguire massaggi rilassanti a casa altrui è necessario un’ attestato?
    Quando è a pagamento devo rilasciare ricevuta?
    Posso utilizzare una stanza come “studio privato”?
    Grazie

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      non esiste una normativa che regolamenti il settore, ma solo uno studio della casistica dei massaggia domicilio e interpretazioni di leggi esistenti, affini a quelle olistiche come ad esempio le leggi regionali che regolamentano il settore estetico. Detto questo è importante anche seguire il buonsenso. E’ necessario avere un attestato per lavorare a domicilio e oltre a ciò, pensare al fatto che, svolgere attività olistica a domicilio, non ti crea problemi assolutamente se svolgi trattamenti olistici su cliente vestito, quindi senza olii, invece è possibile materia di contestazione da parte di asl,comuni e varie associazioni di artigiani che promuovono il settore estetico, svolgere attività di massaggi, anche olistici veri e propri, a domicilio, se si usano olii, quindi su cliente semivestito. In ogni caso è obbligatoria la partita iva, poichè un lavoro a domicilio rientra nella normativa della vendita appunto a domicilio (incaricati di vendita), e devi rilasciare ricevuta/fattura, ovvero inserire dati fiscali del cliente come nome,cognome,residenza e codice fiscale. Per utilizzare una stanza è necessario sentire il comune, perchè è probabilmente necessario ottenere l’uso promiscuo dell’abitazione e sicuramente sai di cosa stiamo parlando visto che sei geometra. E comunque bisogna distinguere bene uno studio in una casa dove si è in “affitto” e casa di proprietà, per ovvi motivi di legge (se sei in affitto e il proprietario paga tasse con modalità della cedolare secca, non puoi lavorare in quell’immobile). Grazie, spero di essere stato abbastanza esaustivo.

  10. patrizia ha detto:

    Sono Patrizia ho acquistato ieri l’ebook del massaggiatore autonomo occasionale ,l’ho trovato molto interessate e finalmente ho delle risposte concrete,la mia situazione è che io sono lavoratrice dipendente in un’azienda non faccio massaggi ma tutt’altro e faccio 8 ore al giorno,mi è stato proposto di lavorare come massaggiatrice autonoma occasionale presso un’associazione e a me stà bene perchè riuscirei ad fare tutti e due i lavori,leggendo l’ebook ho capito che devo lavorare solo con quella,non devo superare i trenta giorni nell’arco di un anno,e non devo superare i 2020,00 euro all’anno,la cosa che non mi è tanto chiara è il meccanismo di quando faccio i massaggi ,come funziona ?io devo rilasciare la ricevuta dell’associazione al cliente dopo il massaggio ,e con il titolare dell’associazione cosa devo rilasciargli ? e lui a me ?lui deve fare la ritenuta d’acconto? e quando devo fare la denuncia dei redditi devo dichiarare che sono massaggiatrice autonoma occasionale e le ricevute le devo tenere?grazie mille.

  11. Massaggi e Lavoro ha detto:

    Il codice fiscale è solo uno, quello che hai già. Non devi fartene rilasciare un altro . Grazie

  12. patrizia ha detto:

    Sono Patrizia non sono molto informata su questo argomento ,ma vorrei chiedervi se il codice fiscale che viene usato per fare le ricevute è quello personale o si deve andare all’agenzia dell’entrate e farselo rilasciare.

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