L’OFFERTA LIBERA SUI MASSAGGI E’ SOGGETTA A TASSAZIONE

Con questo piccolo ma esaustivo post,vogliamo rispondere a coloro che hanno potuto leggere la discussione che stava prendendo il nostro articolo di 2 anni fa :LA TRISTE REALTA’ DEI MASSAGGI IN ITALIA”.
Alcune persone, si stavano chiedendo se fosse possibile lavorare coi massaggi usando l’offerta libera come metodo per non pagare le tasse e noi rispondiamo in maniera diretta: DIPENDE
Se si usa l’offerta libera, ma applicandola in un lavoro continuativo e che produce reddito,allora  va dichiarata.Non sappiamo ancora dire quali e a quanto ammontino le aliquote tassative sulle offerte libere,però è sempre un reddito e va dichiarato.

Se prendiamo come esempio,coloro che lavorano di tanto in tanto e usano l’offerta libera quelle volte che lavorano, allora viene da se che questi guadagni non devono essere tassati, ma se si lavora in maniera tale da viverci grazie alle offerte libere, è ovvio che devono essere tassate. Se si apre una sala massaggi di benessere e si hanno una decina di clienti ogni giorno che grazie alle offerte libere ci permettono di guadagnare, per esempio, 70 euro,e magari tolte le spese, se ne intascano 40, allora non stiamo parlando di guadagno? Nella normativa fiscale italiana ci sono leggi che definiscono la tassazione sulla compravendita che sembrano andare contro questo che stiamo scrivendo, però ci sono di contro leggi fiscali, che dichiarano chiaramente come ciò che genera guadagno, va tassato! Se si crea una situazione come quella citata qui nell’esempio credo che nessun escamotage possa salvarti dal pagare le tasse,quindi se le offerte libere generano guadagno continuo nel tempo, devono essere tassate, non c’è ombra di dubbio.

Grazie a tutti quanti ci sostengono!

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7 risposte

  1. richard richard ha detto:

    Offro i miei servizi a un tasso basso del 3% all’anno a seconda dell’importo richiesto: [email protected] lascia un messaggio

  2. Marika ha detto:

    Vale anche per trattamenti reiki e sedute di rilassamento e meditazione a offerta libera?

  3. sergio ha detto:

    La normativa più accreditata è che, ad offerta libera o con ritenute d’acconto, al raggiungimento dei 5000 euro annui occorre aprire partita IVA

  4. Nicoletta Puppo ha detto:

    ciao, sono una pedagogista ad indirizzo olistico e libertario e vorrei iniziare a proporre i miei servizi come consulente individuale e come affiancatrice in proposte di accoglienza di tipo comunitario a piccoli gruppi. Sono laureata e ho diversi diplomi in ambito olistico, tra i quali anche un attestato di massaggiatrice rilasciato da una ASL. Per motivi etici è mia intenzione utilizzare la formula dell’offerta volontaria o dello scambio prestazioni o beni dove possibile e opportuno, ma non riesco a trovare indicazioni attendibili su quale modalità fiscale dovrei adottare…potete aiutarmi?
    Mi rendo conto che non è facile, ma sarebbe essenziale riuscire a trovare una buona soluzione per non essere fagocitati e alla fine annientati da uno stato vampiro che non ha alcun interesse a mantenere vitali i valori fondamentali dell’essere umano. Grazie mille se vorrete considerare la mia richiesta e indirizzarmi a trovare qualche buona soluzione.

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