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LEGGE DI STABILITA’ 2014: OBBLIGO DEL POS ANCHE PER OPERATORI DEL BENESSERE

Hai sentito parlare ultimamente della LEGGE DI STABILITA’ 2014? Tra i vari obblighi ne spicca uno che potrebbe riguardarti in maniera diretta. Quello dell’obbligo di possesso del pos, per pagamenti superiori a 30 euro, da parte di imprenditori e liberi professionisti. In realtà questo obbligo riguarda anche chi incassa meno di 30 euro a transazione ma fattura oltre 200.000 € l’anno.

L’obbligo in questione inizialmente era previsto per Gennaio 2014, ma sembra essere slittato per Giugno 2014. Quindi proprio da Giugno anche i professionisti del benessere come titolari di centri benessere, estetici e massaggiatori dovranno avere disponibile, oltre al contante, anche il sistema di pagamento tramite pos.

Cosa significa questo sul pratico?

Se effettui un servizio di massaggio di benessere che al cliente costa oltre 30 € e fai la fattura, la puoi incassare in contanti, ma devi obbligatoriamente dare la possibilità di poter pagare con il pos. Molto semplice. Puoi quindi riscuotere il compenso anche tramite POS, ( pagamento elettronico con carta di credito,prepagata o bancomat che ti arriva direttamente sul conto bancario ).

Ora vediamo insieme le conseguenze di questo obbligo per clienti e professionisti del benessere:

1) ogni professionista deve dotarsi di un conto bancario se non lo possiede.

2) Ogni cliente ha il diritto al pagamento elettronico quindi se sta pagando un servizio che costi più di 30 €, può richiedere di saldare la prestazione con carta di credito, bancomat o prepagata e il professionista è tenuto a rispettare tale volontà.

3) Ogni professionista deve affrontare la spesa per il noleggio (o l’acquisto) di un macchinario apposito tra le varie soluzioni esistenti sul mercato.

4) Ogni professionista deve calcolare fra le varie spese, anche quella relativa alle commissioni che vengono applicate dagli istituti per ogni transazione.

A parte la discussione che si potrebbe aprire in merito ( questa manovra riuscirà seriamente a contrastare l’evasione fiscale che pullula tra i professionisti che vendono servizi? ), a noi sorge una domanda che sicuramente prima o poi si faranno tutti gli operatori di benessere che lavorano a domicilio:

COME SI PUO’ UTILIZZARE IL POS SE SI LAVORA A DOMICILIO E NON IN UNA POSTAZIONE FISSA?

Abbiamo fatto delle ricerche ed ecco cosa abbiamo scoperto: stanno nascendo soluzioni pratiche per ovviare a questo problema, Negli Stati Uniti sono già una realtà, e pian piano stanno approdando anche in italia. Una di queste, è il pos mobile. Praticamente si tratta di dispositivi che si agganciano al proprio smartphone o tablet e che consentono di “strisciare” la carta di credito direttamente da li. La grande differenza dal pos su postazione fissa è che il pos mobile non rilascia uno scontrino in automatico, quindi si deve necessariamente lasciare la fattura al cliente, con scritto sopra che il servizio è stato pagato con carta di credito. Le altre alternative sarebbero:

1- dotarsi di una stampante portatile cosa che non è affatto comoda se si lavora a domicilio.

2- inviare i dati della transazione via email al cliente

3- dotarsi di un sistema completo di pos che rilascia scontrino in automatico, alla maniera di aziende di forniture alimentari (soluzione molto costosa e che attualmente usano ditte con molti fattorini e quindi con un notevole giro di affari che un singolo massaggiatore libero professionista non può di certo avere).

Detto questo, ci teniamo seriamente a sapere cosa ne pensi di questo articolo, se possa esser stato utile e di commentarlo se hai qualche domanda da fare. Saremo lieti di risponderti. E se puoi o vuoi, anche di condividerlo perché dobbiamo aiutare insieme tutti i professionisti di Italia a conoscere queste informazioni.

Grazie mille

 

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7 risposte

  1. Manuela ha detto:

    Vi ringrazio per il costante e puntuale aggiornamento relativo a leggi e normative fiscali.
    Ho letto l’articolo e vorrei dare la mia opinione che forse può semplificare la scelta del pos per chi non ce l’ha.
    Io da quando ho aperto il mio studio ho scelto di avere il pos perchè sono convinta che si venda di più. A volte il cliente arriva in studio per fare un solo massaggio e tu gli proponi un pacchetto.Se il cliente non avesse la possibilità di pagare con il pos dovrebbe tornare in un altro momento e magari ci ripensa e tu operatore perdi la vendita. Tre anni fa quando ho scelto di mettere il pos avevo due esigenze: non dover aprire un conto corrente e che funzionasse senza linea telefonica fissa per poterlo utilizzare anche fuori studio. Ho guardato in internet , trovato una nota banca che non pretende l’apertura di un conto corrente e ho scelto un gsm ( senza fili ) che funziona con una normalissima sim dati di un noto gestore. Pago il noleggio mensile e il tutto è molto semplice e comodo, il giorno successivo alla transazione ricevo un bonifico di accredito dell’importo. Ovviamente il costo del noleggio mensile del pos+la percentuale sulle transazioni sono un costo ma ritengo valga la pena sostenerlo perchè spesso i clienti spendono di più o acquistano pacchetti costosi perchè, non dovendo pagare in contanti, psicologicamente è come se pesasse meno l’acquisto. Spero che la mia opinione possa essere utile a qualcuno.

  2. Massaggi e Lavoro ha detto:

    Grazie a te Mauro che ci segui e apprezzi il nostro lavoro! Hai proprio ragione comunque: questi sono i soliti paletti che il fisco mette per tartassare i liberi professionisti e ancora una volta a favore delle banche. E poi per cosa? Per contrastare l’evasione fiscale dicono loro, ma in realtà non è così perché sono altri i motivi per cui le persone evadono, non di certo perché non si da la possibilità di pagare con carta di credito al consumatore! Tanto in italia l’operatore libero professionista se la cava solo se ha il regime dei minimi se no è impossibile fare massaggi: lo stato ti obbliga a fatturare almeno 40.000 euro per vivere dignitosamente e obiettivamente è umanamente possibile effettuare 1000 massaggi all’anno di media? Non tutti possono permettersi un giro di affari così alto. Col regime dei minimi ti salvi almeno! E poi si aumenta con le spese obbligatorie come mostra questa articolo!

    Speriamo in un futuro migliore, perchè questa è una professione stupenda e ogni operatore ha il diritto di vivere felice e in maniera professionale, lavorando serenamente!

    Grazie e auguri per tutto!

    Lo staff

  3. mauro ha detto:

    Grazie per tenerci aggiornati .. io sto ancora studiando e a breve avrò l’attestato (ora ce l’ho per la riflessologia plantare) …

    Questo del Pos è il solito business all’italiana a favore delle banche, tanto i veri artisti dell’evasione e del riciclaggio avranno i soliti appoggi ai piani alti .. per i piccoli professionisti le commissioni, le tasse e cosa resta in tasca?

    Gli attestati italiani mi auguro possano valere all’estero tipo in Spagna …

    Intanto grazie per l’ottimo lavoro che fate e le informazioni che offrite.

    Mauro

  4. mariana ha detto:

    soldi in più per le banche

  5. mariana ha detto:

    interessante!!!

  6. mario ha detto:

    ciao ragazzi, ottimo articolo.
    è una grossa rottura di scatole questo obbligo per chi non ha un proprio studio, mi sto chiedendo se possa funzionare un pulsante di pagamento virtuale con paypal che possa valere come POS, facendosi pagare la prestazione con l’account paypal dell’acquirente in diretta dopo il massaggio (basta collegarsi a una pagina dove si è impostato il pulsante di vendita e far collegare il cliente con il proprio acc paypal o se non ne ha uno semplicemente inserendo i numeri di carta di credito).
    il probelma è che paypal non puo essere pagato con bancomat vecchio stile ma solo con carte di credito o debito (credo)

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Ciao Mario, grazie per aver apprezzato l’articolo che speriamo possa aiutare molti operatori olistici e professionisti del benessere. Esistono molte soluzioni che le banche stanno adottando, ma resta il fatto che questo obbligo, è un dovere nello sborsare ulteriori soldi che vanno per transazioni pos e probabilmente noleggio pos (qualsiasi esso sia). La tua idea è davvero ottima e noi effettivamente crediamo che possa funzionare ma solo se, in base a quanto svela questo obbligo, si è in grado poi di poter rilasciare ricevuta del pagamento al cliente. Se basta la fattura ok, ma se non bastasse? Se ci vuole per forza la ricevuta di transazione ogni operatore che lavora a domicilio che si porta una stampante con se? Non è una soluzione facile da affrontare anche perché non tutti sono così tecnologici. Il vero problema per noi comunque rimane il fatto che il pos costa come noleggio e anche le transazioni non sono da meno! Sono commissioni onerose che andranno a pesare ai professionisti! E se magari si fanno pochi massaggi diventa un vero peso pagare 12 mesi di noleggio… Staremo a vedere come si evolverà da Giugno la soluzione.

      Grazie del commento Mario, un caro saluto.

      Lo staff

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