fbpx

IVA AL 21% ANCHE PER I MASSAGGI: INTERESSANTI OPZIONI

Se sei già un operatore olistico, oppure lo vuoi diventare, sappi che con la nuova manovra finanziaria del 2011, l’iva del 20% che si applica giustamente anche al servizio di massaggi (prezzo di massaggio + iva 20 %), si alza di un punto. 
Anche per i massaggi di benessere perciò, l’ iva passa dal 20 al 21%.
Ciò ti può far decidere se lasciare comunque inalterato il prezzo precedente che emettevi (prezzo massaggio+iva 20%) e casommai prendere l’1% in più che lo stato ti chiede proprio dal solo prezzo di massaggio. Oppure puoi optare tranquillamente per la seconda opzione e cioè prezzo del massaggio + 21% con conseguente aumento, anche se di poco, del prezzo totale.
Se non hai capito facciamo qualche esempio:
prima della manovra finanziaria il prezzo DI UN TUO MASSAGGIO SUPPONIAMO FOSSE STATO di 24 EURO IVA COMPRESA
OPZIONE 1 = lasci il prezzo a 24 euro iva compresa, per fare in modo che i clienti paghino sempre lo stesso prezzo e non risentano dell’aumento iva. Così facendo dai 24 euro però ovviamente non saranno più 20 di massaggio e 4 di iva, ma saranno 18,96 euro di massaggio e 5,04 di iva. Le cose cambiano per te, ma così non lo fai pesare tanto al cliente. 
OPZIONE 2= aumenti semplicemente l’iva e quindi invece che 20 euro di massaggio+ 4 di iva al 20%, fai pagare 20 euro + 4,20 euro (20 centesimi di più). Ciò non grava di molto sul cliente ma non ti permette di arrotondare bene la cifra, cosa che, come sappiamo, accade praticamente per tutti i tipi di massaggio (quando mai si vede un massaggio costare 30,60 euro, oppure 32,30 euro?Mai)
In effetti la migliore soluzione se vuoi tutelare il cliente, e continuare a farlo pagare di meno, è la prima. Il cliente paga sempre la stessa cifra e ai commercianti i conti tornano sempre tondi tondi :). Ma non sarebbe la migliore soluzione per te in termini di costi, poichè se ci hai fatto caso, nella prima ozpione paghi l’aumento 1,04 euro in più a massaggio, nel famoso esempio di un prezzo di 24 euro iva compresa, e nel secondo invece soli 20 centesimi di più.
Ma questo discorso va approfondito poichè entra in gioco anche l’iva sulle spese che si effettuano e quindi i conti vanno fatto con tutte le scartoffie del caso sottomano (guadagno,spese ecc…).
Buona navigazione sul blog!
Grazie 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × 3 =