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REGIME FORFETTARIO 2019 FLAT TAX PER MASSAGGIATORI DI BENESSERE

Se ci segui da diverso tempo e soprattutto se hai avuto modo di leggere il nostro corso completo LAVORARE DA MASSAGGIATORE OLISTICO: FISCO E LEGGI (qualsiasi versione dal 2015), avrai capito che il primo grande regime agevolato (creato nel 2008, ovvero Regime dei Minimi), è stato poi sostituito dal Regime Forfettario, che ne ha preservato i caratteri principali. Questo regime, subendo varie modifiche è arrivato ad oggi, ad una nuova fase chiamata Regime Forfettario 2019.

CHE COS’E’ IL REGIME FORFETTARIO 2019

Il regime Forfettario in generale è un regime agevolato a livello fiscale, adottabile da coloro che aprono una partita iva: e che presenta molte caratteristiche (ecco di seguito le più importanti):

  • non si emette iva nelle fatture emesse quando si incassano i soldi
  • la contabilità è semplificata poiché non esiste tenuta di registri contabili come registri iva e registri dei corrispettivi
  • si pagano le tasse, ovvero irpef sostitutiva e contributi, calcolati su una base forfettaria cioè applicando un coefficiente ( ad esempio 67%) sul forfettario. Quindi non si calcolano le spese e non si calcolano le tasse sul netto (ricavi-spese), ma anzi si fa una stima forfettaria: sul fatturato, quindi sui soli ricavi si applica il coefficiente, e ciò che rimane viene tassato.
  • L’Irpef sostitutiva, chiamata ora Flax tax in un contesto più ampio che riguarda la tassazione Irpef sui redditi delle persone fisiche, è del 15%, ridotta al 5% per i primi 3 anni se apri appunto la partita iva nel 2019
  • Di media si pagano circa il 25% di tasse sul fatturato dichiarato, come massaggiatori professionisti con p.iva. Se dichiari 10.000 euro, di media tra flat tax e inps (di solito gestione separata), si parla di 2500 euro in tasse come media generale.

COSA CAMBIA RISPETTO AL 2018?

I grossi cambiamenti sono per lo più questi:

  • non esitono più limiti diversi in base alla propria categoria merceologica, di reddito, oltre il quale si esce dal regime. Per i massaggiatori il limite era di 30.000 euro, e per loro ma anche per tutte le restanti categorie (ditte edili, professionisti,bar,etc.), il limite arriva a 65.000 euro.
  • DAL 2020, GRAZIE ALL’INTRODUZIONE DELLA FLAT TAX, SI PAGHERA’ IL 20% sull’eccedenza oltre i 65.000 euro fino a 100.00 euro
  • Come vincolo di accesso è stato messo anche quello di non avere una qualsivoglia quota societaria, quando prima invece la potevi avere purché la società avesse operato in regime di trasparenza (una tipologia fiscale di contabilità)
  • Non esiste più il limite economico sulla spesa per avvalersi di collaboratori (prima era 5.000 euro)
  • Non esiste più il limite economico sull’acquisto di beni strumentali (prima era 25.000 euro)
  • Prima visto che il limite era di 30.000 euro, non potevi entrare nel regime forfettario se avevi superato questo reddito, nell’anno precedente. Ora il limite è di 65.000 euro. è stato abolito.

ATTENZIONE: è importantissimo avvalersi di un commercialista esperto per valutare bene il proprio caso specifico e capire quindi nel dettaglio tutti i requisiti di accesso e quali si rispettano e quali (eventualmente) no.

COSA SUCCEDE PER COLORO CHE HANNO APERTO NEL 2018 O NEGLI ANNI PASSATI?

Abbiamo aggiornato questo paragrafo dell’articolo, dopo qualche ora dalla pubblicazione, per rendere più chiara la situazione delle regole.

Semplicemente devono verificare le regole valide quando hanno aperto e capire quali del 2019 si applicano anche a loro.

Esempio1: Se quando hai aperto valeva la regola della riduzione di imposta dal 15 al 5% per 3 anni, allora devi seguire quella regola. Non avrai questo vantaggio nel 2019 poichè già hai aperto in passato.

Esempio 2: quando hai aperto il limite reddituale era 30.000, ora che è di 65.000 euro significa che anche per te è di 65.000 euro, tuttavia per quello dell’anno scorso ti vale la regola dei 30.000 euro.

Quindi attento a capire con il tuo commercialista cosa si può applicare e cosa no, se già hai aperto in passato. Le nuove regole non sono retroattive, nel senso che non si applicano nel passato e a ciò che ormai hai fatturato, però alcune si adattano a ciò che farai nel 2019, quindi attua una verifica con il tuo consulente.

CONCLUSIONE

Ad oggi possiamo dire che il 90% dei massaggiatori professionisti, secondo le nostre statistiche, lavora da libero professionista con il regime forfettario, poiché è il regime che a livello burocratico e di pressione fiscale, è il più snello e leggero e consente di avviare la propria p.iva in maniera molto veloce e senza sobbarcarsi di innumerevoli costi fissi fiscali.

L’argomento è quindi talmente importante che nel modulo 5 del nostro corso fiscale/legale per massaggiatori che vogliono lavorare, ci dedichiamo diverse slide che ampliano le informazioni svelate qui, compreso un modello di calcolo annuale che ti mostra quanto pagheresti in base ad un ipotetico fatturato annuale da massaggiatore professionista.

Grazie per la lettura.

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13 Risposte

  1. nenno ha detto:

    Quanti errori… assurdo!!! Il limite di 65.000 è valido eccome, lo ho io con il regime forfettario!!! E se lo superi passi automaticamente ad un altro regime fiscale, ovviamente con meno agevolaizoni!!! Inoltre ci sono tante altre inesattezze in tutto il sito, ad esempio quando parlate delle norme fiscali… nominate diverse volte il la legge 4/2013 senza però mai citare esattamente una dicitura semplice che farebbe capire subito tutto a tutti, ma avere preferito fare 1000 giri di parole per occupare pagine e pagine di nulla… il succo è questo “i massaggi non sono trattamenti estetici o curativi, secondo la legge 4/2013″… questo è ciò a cui TUTTI i massaggiatori ed operatori olistici devono rifarsi, preferibilmente indicandolo nei propri bigliettini da visita

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      c’è scritto che il limite è di 65.000 euro. Spesso citiamo la legge 04/2013, anche nei nostri corsi. Una delle diciture è “libera professione ai sensi della legge 04/2013”. I blog tendono ad esssere dispersivi, d’altronde esiste dal 2009, e ci sono molti articoli vecchi, ecco perchè la migliore informazione è racchiusa nel nostro ebook gratuito. Grazie comunque del feedback.

  2. Antonio ha detto:

    salve, avrei bisogno di togliermi un dubbio:
    Per quanto riguarda le tasse, se partiamo da un fatturato annuo di circa 20.000€ a quanto ammontano e sopratutto quali sono?
    Per start-up cosa si intende? Azienda o anche libero professionista?
    Tutta la documentazione delle ricevute si portano una volta all’anno dal commercialista oppure bisogna tenere una contabilità mensile dei ricavi?
    grazie

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Ciao, tassazione: inps e irpef sostitutiva (flax tax) al 5% per nuove aperture (qualsiasi nuova attività anche liberi professionisti). La tassazione di norma si aggira intorno al 22% del fatturato dichiarato: dichiari 10.000 euro di media hai 2.200 euro tra inps e flax tax. Però col sistema del saldo e acconto, il primo anno è 0, poi hai saldo e acconto e ti viene circa il 40% del fatturato del primo anno, poi il terzo anno (seconda dichiarazione dei redditi), ritorni ad una mkedia del 22% comrpesi tutti lgi anni a seguire fino ache non passi al 15%, a quel punto la tassazione media sale fino al 25%. La contabilità è annuale ma noi consigliamo di falra tenere mensile nel senso di protare tutto mensilmente o trimestralmente così lui vede se stai sforando limiti o altro perchè si devono controllare i requisiti per rimanere nel regime. Grazie.

  3. alex ha detto:

    ho 37 anni ci sono molti pareri discordanti sulla start up cioè agevolazioni al 5% il mio commercialista dice che è il 15 illuminatemiper favore

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Ci risulta che è il 15% per chi è start up vera e proria. Se tu apri la p.iva senza essere start up, ma da libero professionista, non hai lo sconto del 15%. Ma la norma potrebbe, come spesso succede, non essere così chiara tanto da dover aspettare una eventuale circolare dell’Agenzia delle Entrate. Grazie

  4. Eleonora ha detto:

    Buongiorno,
    c’è un limite di età per accedere al nuovo regime forfettario?
    C’è inoltre un limite di tempo oltre il quale si deve obbligatoriamente passare al regime semplificato/ordinario?
    Grazie

  5. Gedeone ha detto:

    Buongiorno,
    Sarei interessato a capire come gestire una piccola attività olistica di massaggi e meditazione, contemporaneamente ad una attività preesistente da anni di agente di commercio enasarco, da quest’anno in regime forfettario. Visto che l’anno prossimo potrò percepire la pensione, avrò 67 anni, desidero impegnarmi e dare spazio a questa passione che studio e pratico da anni in forma strettamente personale. Il mio commercialista mi parla di doppia contabilità con qualche problema. Ma io mi chiedo come posso gestire la parte fiscale, pensando di operare in una delle associazioni già esistenti. Esiste ancora il limite dei 5.000 euro entro i quali basta una semplice ricevuta all’associazione come rimborso?
    Ho già acquistato il suo libro ma non ancora letto.
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta,
    Gedeone

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Salve. C’è da capire cosa farai della p.iva da agente di commercio. Vuoi chiuderla? Se la tieni, allora praticamente aggiungi un codice ateco (96.09.09) e tieni due contabilità distinte (agente commercio e operatore olistico). L’idea dei rimborsi non è male, ma devi però per forza trovare una associazione esistente. Per tutte le varie tipologie di lavoro con e senza partita iva, allora leggi il corso ocmpleto. Grazie

      • Gedeone ha detto:

        Grazie della risposta!
        La questione è che vorrei tenere anche l’attività di agente di commercio, quindi come dice lei, tocca fare due contabilità, aggiungendo il codice ateco 96.09.09. Solo che per importi che, almeno inizialmente, immagino esigui, non so se ne vale la pensa.
        Ho intenzione di contattare una nuova associazione che ha aperto in zona e vedo cosa mi dicono.
        Intanto leggerò il libro 🙂
        Cordiali saluti

  6. Ivana ha detto:

    Grazie della spiegazione

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