FATTURAZIONE ELETTRONICA PER MASSAGGIATORI PROFESSIONISTI, NEL 2019

Come già avrai intuito, l’anno 2019 sarà ricordato a livello fiscale per l’introduzione della flax tax ma soprattutto della fatturazione elettronica per professionisti e aziende. Abbiamo quindi voluto scrivere questo articolo per delucidare qualche dubbio in merito, soprattutto per i massaggiatori che ci seguono e che vogliono capire quando e come essere in regola con questo obbligo.

Spiegheremo brevemente che cos’è la fatturazione elettronica, e quando un massaggiatore con p.iva ha l’obbligo di utilizzarla. Premettiamo fin da subito che nel nostro corso digitale completo su fisco e leggi dei massaggiatori di benessere che vogliono lavorare in regola (aggiornato al 2019), spieghiamo molto bene con diverse slide aggiunte proprio in questi giorni, tutto ciò che riguarda la fatturazione elettronica per massaggiatori…

Ma è opportuno descriverti qui almeno le cose basilari per farti rendere conto di cosa stiamo parlando ,senza paroloni, ma anzi, con un linguaggio semplice e comprensibile.

Cominciamo!

Che cos’è la fatturazione elettronica?

La fatturazione elettronica è la pratica di creare una fattura esclusivamente utilizzando un dispositivo come pc, tablet e smartphone, e consegnarla esclusivamente in digitale, tramite il Sistema Di Interscambio (SdI), ovvero sistema dell’Agenzia delle Entrate, che riceve una fattura dal mittente, la controlla la approva in automatico (se giusta) e la consegna al destinatario.

Questa prassi consente a chi ha l’obbligo di fatturare elettronicamente, di emettere e consegnare la fattura passando per l’agenzia delle entrate. Praticamente non crea una fattura in pdf e la manda via email al destinatario…No!

SI CREA LA FATTURA—> LA INVIA AL SISTEMA DI INTERSCAMBIO (O MANUALMENTE SCARICANDO IL SOFTWARE GRATUITAMENTE DAL SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, O TRAMITE SERVIZI CHE LO FANNO APPOSITAMENTE COME FATTUREINCLOUD PER ESEMPIO) —> IL SISTEMA DI INTERSCAMIO CONTROLLA E APPROVA –> IL SISTEMA INVIA LA FATTURA AL DESTINATARIO

Affinchè tutto questo possa avvenire senza errori, è necessario:

  • un codice univoco che ogni professionista/azienda possiede e che può anche essere comune se si utilizzano sistemi online di contabilità (citiamo come esempio, per praticità, sempre fattureincloud). Questo codice si chiama codice destinatario ed è formato da 7 caratteri tra cifre e lettere
  • che le fatture vengano salvate in formato xml, cioè l’unico formato leggibile dal Sistema di Interscambio dell’agenzia delle entrate.

IL CODICE DESTINATARIO VA DATO A CHI EMETTE FATTURA, QUINDI DAL MITTENTE AL DESTINATARIO.

Di solito, i servizi online di contabilità che hanno implementato la funzione di creare e inviare le fatture elettronicamente, permettono di creare anagrafiche dove si inserisce una sola volta il codice e così sarà un gioco da ragazzi crearle ogni volta che servono. E per la consegna delle suddette fatture è necessario munirsi anche di un indirizzo email pec, che l’Agenzia delel Entrate utilizzerà per segnalare al mittente eventuali errori, e al destinatario la consegna appunto della fattura

CHI HA L’OBBLIGO DI EMETTERE FATTURE ELETTRONICHE

Chi appartiene al regime ordinario, a prescindere dalla ragione sociale (ditta individuale società di persone, società di capitali, etc.)

QUANDO HA L’OBBLIGO DI EMETTERLE?

Quando il destinatario ha la partita iva, oppure è un privato, ma vuole la cosiddetta ricevuta/fattura con codice fiscale.

Chi appartiene al regime forfettario non ha diritto alla fatturazione elettronica, quindi non ha diritto di munirsi di del codice destinatario, e di emettere fatture. Può ricevere tuttavia fatture elettroniche ovviamente, visto che se i ldestinatario ha l’obbligo, riceverà la fattura dal sistema di intercsambio. Riceverà comunque la fattura anche in formato pdf.

Se un soggetto con obbligo di fatturazione elettronica, emette fattura nei confronti di un massaggiatore che appartiene al regime forfettario, allora chiederà lui se ha codice oppure se appartiene al regime forfettario, minimi , ex miniti, etc.

Costui semplicemente dirà di appartenere ad un regime agevolato e quindi il mittente nell’emettere la fattura elettronica inserirà semplicemente 7 volte il numero 0 (0000000). Il mittente potrà altresì dare la copia in pdf della fattura, al destinatario. Anche in quei casi in cui il destinatario è un privato ci vanno 7 volte gli zeri.

Quali sono i diversi casi che si possono affrontare in ambito di fatturazione elettronica, per un massaggiatore che lavora con partita iva? Ecocli qui e attenzione, si parla sempre di fatture e ricevute/fatture, mai di scontrini.

Da mittente regime ordinario a destinatario regime forfettario o privato= il mittente può
anche emettere fattura elettronica mettendo 7 zeri, però poi invierà fattura in pdf al
destinatario, poiché quest’ultimo non ha obbligo di fatturazione elettronica.

Da mittente con regime forfettario a destinatario regime forfettario o privato = non esiste
obbligo di fatturazione elettronica: si invia fattura normalmente in pdf o cartacea,
creandola come sempre.

Da mittente con regime forfettario a destinatario con regime ordinario = non esiste
obbligo di fatturazione elettronica, quindi il mittente invia fattura cartacea o in pdf
e il destinatario non deve registrarla come fattura elettronica.

Da mittente con regime ordinario a destinatario con regime ordinario = c’è obbligo
di emissione di fattura elettronica e il mittente deve farsi dare codice destinatario
dal destinatario

NOTA BENE: nel caso di emissione di ricevuta/fattura a privati, non esiste mai obbligo di fatturazione elettronica, quindi un massaggiatore con partita iva o azienda che eroga servizi di massaggi, ai privati non emetterà fattura elettronica, in tutti quei casi in cui è richiesto anche il codice fiscale del privato (quindi ricevuta/fattura).

Concludiamo dicendo che in questo articolo abbiamo voluto dare qualche info importante in maniera sintetica sulla fatturazione elettronica, soprattutto alle 2 domande più frequenti:

  • che cos’è la fattura elettronica?
  • quando un massaggiatore deve emettere e ricevere una fattura elettronica?
  • come si emette una fattura elettronica?

Nel nostro corso digitale completo, dedichiamo oltre 10 slide a questo argomento importantissimo.

Per approfondire:

AGGIORNAMENTO 19 GENNAIO 2019 sulla consegna in pdf se il destinatario non ha obbligo di fatturare e ricevere fatture elettroniche.

Chiariamo una cosa importante: quando si crea una fattura elettronica, se la controparte (mittente) non è obbligato a riceverla elettronicamente e quindi si mettono i 7 zeri, significa che l’Agenzia delle entrate non gliela recapiterà via email, ma al massimo verrà depositata nel suo cassetto fiscale (area riservata all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate).

Detto questo è opportuno, una volta che il sistema ha confermato tutto e che quindi la transazione elettronica è andata a buon fine, inviarla via email in formato pdf. Però questo non va fatto subito, ma come spiegato, solo dopo che il sistema ha confermato il buon esito della consegna della fattura (destnatario crea fattura elettronia –> la manda al sdi–>questo la controlla e se tutto ok, la conferma inviandola nel cassetto fiscale del destinatario).

Un esempio: se noi con uno dei nostri software, creiamo una fattura elettronica, quando tutto è andato bene, andiamo anche a scaricare il pdf ed inviarlo al destinatario, però questo non lo facciamo mentre il sistema è in attesa, lo facciamo dopo che è tutto ok, quindi quando il nostro software ci dice che al 100% la transazione è andata bene. Solo a questo punto infatti il pdf generato (fattura in pdf) è a tutti gli effetti la fattura in pdf giusta da inviare al destinatario.

Grazie

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