LAVORARE COME MASSAGGIATORE OCCASIONALE: LIMITE A 7000 €, MA ESISTE OBBLIGO PER I VOUCHER INPS?

Con questo articolo vogliamo aggiornare tutti coloro che ci seguono e che vogliono sempre rimanere aggiornati sulle questioni fiscali della professione di operatore olistico in tecniche di massaggi benessere.

Già nel 2015 si vociferava del passaggio da 5000 € a 7000 €,come limite di reddito totale per le prestazioni al netto delle trattenute, nell’arco dell’anno solare, poi a fine 2015 questa è diventata realtà.

Infatti come saprai, un massaggiatore occasionale, prima, poteva lavorare per più di un committente, percependo massimo 2020 € da ciascun committente e per un totale di 5020,00 € totali (cioè redditi percepiti sommando tutti quelli percepiti da ogni committente) al netto delle trattenute. E poteva percepire questi compensi in qualsiasi modo: contanti, bonifico bancario etc. MA NON CON I VOUCHER INPS.

A livello temporale vigeva la regola dei 30 giorni: si poteva lavorare per un massimo di 30 giorni nell’arco di un anno solare, con ciascun committente.

Ora le cose sono cambiate. Vediamo un attimo come funziona da fine 2015, quindi per tutto il 2016.

Sono rimasti invariati il limite temporale (30 giorni nell’arco di un anno solare) e il limite di reddito per ciascun committente (2020,00 €). Cos’è cambiato allora?

Il limite reddituale totale, passa da 5020,00 €, a 7000,00 € netti, quindi circa 9333,00 € lordi MA SOLO SE SI VIENE RETRIBUITI CON I VOICHER INPS! Quindi se si svolge lavoro occasionale accessorio e non lavoro autonomo occasionale.

Si può continuare a percepire compensi in contanti o tramite bonifico con relativa emissione di ricevuta dove deve risultare l’importo lordo, l’applicazione dell’eventuale ritenuta d’acconto del 20%, e poi l’importo netto.

Ma esiste anche l’opzione di pagamento tramite voucher INPS, che prima erano obbligatori solo per il lavoro accessorio, e ora sono stati estesi anche al mondo delle prestazioni occasionali.

Cosa succede quindi?

Che se si viene saldati con i Voucher INPS, non si rilascia la ricevuta poiché il VOUCHER STESSO, simile ad un assegno, funge da ricevuta sia per il committente che li acquista, sia per il massaggiatore occasionale, che li incassa presso Poste Italiane o Tabaccherie Abilitate.

Per chi non lo sapesse, i Voucher INPS sono assegni che vengono acquistati dal committente e che hanno questa taratura: ogni 10 euro di voucher acquistato, quando viene incassato dal massaggiatore occasionale, 2,5 € vengono trattenuti dall’Ente che li gira allo Stato (sono tasse) e 7,5 € rimangono quelli che prende in tasca l’operatore di massaggi.

Con questa formula il committente quando compra un voucher, già paga le tasse. Tasse che quindi vengono versate nel momento in cui il massaggiatore occasionale incassa. 10 € rimane il lordo, 7,5 € il netto percepito dall’operatore massaggi.

Il massimo importo lordo possibile da percepire, per un massaggiatore è, lo ripetiamo, 9333,00 € (totale sommando i committenti), 2693,00 € per singolo committente. L’importo netto invece è rispettivamente di 7,000,00 € e di 2020,00 €.

IN SINTESI:

SE VIENI RETRIBUITO IN CONTANTI O BONIFICO —> DEVI EMETTERE RICEVUTA AL COMMITTENTE CON TANTO DI RITENUTA DI ACCONTO DEL 20% —> LIMITE PER I COMPENSI NETTI RICEVUTI DAL TOTALE DEI COMMITTENTI= 5.000 € (lavoro autonomo occasionale)

SE VIENI RETRIBUITO CON I VOUCHER —> NON DEVI RILASCIARE RICEVUTA E NON C’E’ RITENUTA D’ACCONTO —> LIMITE PER I COMPENSI NETTI RICEVUTI DAL TOTALE DEI COMMITTENTI = 7.020 € (lavoro occasionale accessorio)

IN ENTRAMBI I CASI RIMANE IL LIMITE TEMPORALE DI 30 GIORNI PER SINGOLO COMMITTENTE E LIMITE DEL COMPENSO TOTALE PER SINGOLO COMMITTENTE, DI 2.020 €

 

QUESTO ARGOMENTO, LO SPIEGHIAMO MOLTO DETTAGLIATAMENTE NEL NOSTRO MANUALE: “MASSAGGIATORE AUTONOMO OCCASIONALE: LA GUIDA FISCALE COMPLETA”, IN VERSIONE CARTACEA CHE PUOI AVERE A CASA TUA IN 48 ORE DA ADESSO

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11 Responses

  1. manuela bovo gottesma ha detto:

    Scusate io vorrei porre alcune domande in merito ai vouchers
    Come puo’ un cliente privato pagare in voucher una volta il servizio e’ eseguito? Puo’ un’associazione pagare l’operatore nello stesso modo, quindi ricevere il compenso dal socio e pagare l’operatore con un voucher? grazie infinite

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Nella seconda ipotesi forse si può fare ma devi assolutamente sentire un commercialista. Nel primo caso non sembra fattibile che un cliente privato ti paghj con i voucher, anche perchè la prassi burocratica online non so se alla fine gli converrebbe tra perdite di tempo e costo del commercialista. Grazie

  2. Roberto ha detto:

    Si possono cumulare voucher (quindi fino a 7000 euro) ritenuta d’acconto (5000 euro) e collaborazione con una asd(7500 euro)?
    Io sono operatore Shiatsu. Il prossimo anno mi finisce il regime dei minimi e sono indeciso se chiudere partita Iva….

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      non si possono cumulare tutti questi compensi, se no arriveresti a 20.000 euro e non è così che funzionano le prestazioni occasionali. Detto questo le cose stanno così: con i soli voucher arrivi a massimo 7000 €, con le sole ricevute arrivi a 5020 €, con la sola asd quindi prestazioni in ambito sportivo arrivi a 7500 €, come hai detto tu. Se nel calderone ci metti tutto questo significa che al massimo pui arrivare a 7000 € totali, ma attenzione al limite per singolo committente: escluse le associazioni, gli altri committenti possono girarti solo 2020 € ciascuno nell’arco di un anno solare. Grazie Roberto.

  3. Sandra ha detto:

    Mi è stato proposto di lavorare in uno stabilimento balneare per conto mio, ovvero il gestore mi presta un gazebo nel quale fare i massaggi. Lui non vuole fare i voucher, come posso fare? Devo aprire la partita iva?

  4. patrizia ha detto:

    grazie per la risposta fossero tutti onesti come dici tu sarebbe bellissimo,a me è stato offerto se volevo lavorare un massaggio con un vaucher da 10 euro purtroppo ho rifiutato ciao buona giornata.

  5. Massaggi e Lavoro ha detto:

    Forse questo punto dobbiamo spiegarlo meglio: non è che esiste un voucher da 10 euro e basta. Quello è il tagliando base dei voucher, che per l’appunto partono da 10 euro. Ma si possono prendere più di uno e non solo, esistono anche voucher da 50 €. Quindi si possono prendere gli stessi accordi di prima, con la differenza che se tu pattuisci 30 € a massaggio con il committente, vuol dire che lui ti darà casomai a fine mese, voucher corrispondenti a quanto incassi. Esempio: fai 10 massaggi a 30 €, sono 300 € e quindi ti da 6 voucher da 50 €, oppure ogni volta ti da 3 voucher da 10 €.

  6. patrizia ha detto:

    sono veramente delusa, per questa novità prima si poteva stabilire un compenso tipo 15 o 20 euro a massaggio adesso con questo metodo i centri ne aproffitano e ti rilasciano un vaucher 10 euro e al massaggiatore ne rimane 7,50 euro netti per ogni massaggio quando loro al cliente ne chiedono 60 80 euro è uno schifo ,se non è sfruttamento questo ditemi voi .

    • pino ha detto:

      7,50 netti a massaggio, ne fai due all’ora sono 15 netti.. non mi pare cosi’ male..
      se non ti bastano apri lo studio e metti i prezzi a 60 euro a massaggio, poi vediamo quanti vengono a farsi massaggiare..

      • Pablo ha detto:

        In risposta a Pino: mi auguro che tu stia ragionando…..tu saresti disposto a lavorare in qualità di massaggiatore per guadagnare 15euro/h ???

        • Kathleen ha detto:

          Se si considera che un massaggio intero dura un’ora, farne due non è possibile……..Pino, se non sai di che si parla, evita di fare figuracce

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