LA DIFFERENZA TRA STUDIO PRIVATO DI TRATTAMENTI OLISTICI E CENTRO OLISTICO APERTO AL PUBBLICO

Molto spesso capita che i nostri lettori, vanno al comune dove intendono aprire la propria attività di massaggi olistici e trattamenti benessere, e presso la asl di competenza territoriale. Chiedono informazioni per aprire un “centro massaggi”, o “centro olistico”, o “centro di trattamenti benessere” e così via.

IL PIU’ DELLE VOLTE RICEVONO RISPOSTE NEGATIVE!

Perchè purtroppo gli enti ancora non hanno ben capito cosa significa aprire un’attività nel campo delle DBN e le differenze tra queste e il mondo estetico e terapeutico. Quindi per loro si sta parlando di attività artigiana aperta al pubblico e in effetti non è proprio tutta colpa loro se la pensano così…

ANCHE L’OPERATORE SPESSO FA LA SUA PARTE: NON CONOSCENDO LA DIFFERENZA TRA STUDIO OLISTICO PRIVATO E CENTRO OLISTICO APERTO AL PUBBLICO, NON HA MODO DI FAR CAPIRE BENE A COMUNE E ASL IL SUO VERO INTENTO.

Le asl e i comuni appena sentono parlare di centro massaggi, o centro trattamenti olistici pensano al centro estetico o comunque all’attività artigiana che si apre in un locale commerciale su strada ed è quindi attività aperta al pubblico. Ne consegue che ci vuole molto spesso (non sempre, e dipende anche dalle disposizioni comunali e regionali), una qualifica. Questo è un tratto caratteristico del mondo dell’artigianato, soprattutto per attività aperte al pubblico: avere una qualifica. E’ per questo che per aprire un centro olistico o centro massaggi, viene richiesto spesso una qualifica da estetista, conseguita come sappiamo dopo i 3 anni di apposita scuola. E l’operatore non avendo questo, ovviamente riceve parere negativo dagli enti in questione.

IL 90% DEGLI OPERATORI CHE SI RECA PRESSO ENTI PUBBLICI A CHIEDERE INFORMAZIONI PER APRIRE UN’ATTIVITA’ OLISTICA CON PARTITA IVA, DICE “CENTRO”, MA INTENDE “STUDIO PRIVATO DA LIBERO PROFESSIONISTA”! MA NON CONOSCENDO LA DIFFERENZA SI DA LA ZAPPA SUI PIEDI DA SOLO!

E’ fondamentale capire le differenze tra centro e studio privato, poiché conoscendo queste differenze puoi alzare di molto le possibilità di aprire la tua attività olistica e quindi il tuo studio privato di massaggi olistici o trattamenti di esclusivo benessere.

 

Prima di scoprire le differenze legali e burocratiche tra STUDIO OLISTICO E CENTRO OLISTICO, clicca sull’immagine , oppure qui e apri l’apposita pagina in un altra scheda: potrai scaricare l’ebook contenente le 9 tipologie di attività con i massaggi e capirai anche le differenze a livello fiscale tra studio e centro (codici ateco 2016 e tantissimo altro!). Poi ritorna qui e finisci di leggere l’articolo 🙂

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VEDIAMO PERCIO’ LE DIFFERENZE CHE ESISTONO E A LIVELLO LEGALE E BUROCRATICO SONO NOTEVOLI:

Un centro olistico aperto al pubblico è una vera e propria attività che si apre in un locale commerciale C1 o categorie simili, ed è un’attività dove tutti possono entrare, proprio perchè è aperta al pubblico. Ciò concerne che i locali devono rispettare determinati requisiti igienico sanitari, classico per gli esercizi pubblici e si deve rispettare un orario di apertura e di chiusura. E’ obbligatoria l’iscrizione alla camera di commercio, (C.C.I.A.A.), in una delle varie sezioni, come ad esempio artigianato, e questo indipendentemente dalla tipologia di attività a livello fiscale (società,ditta individuale). 

Un centro olistico risponde a tutte le normative locali sugli esercizi pubblici e per immaginare questo, prova a pensare ad un negozio di scarpe, o ad un centro estetico, quindi a tutti quei locali aperti al pubblico. Un centro olistico aperto al pubblico è simile a questa tipologie di attività.

Il problema più comune che sorge quando si vuole aprire un centro olistico aperto al pubblico è proprio la sua enorme similitudine ad un centro estetico vero e proprio. Ecco perché moltissimi comuni e regioni richiedono o che sia presente una figura con qualifica estetica, e che abbia minimo le mansioni di direttore tecnico, oppure che l’operatore stesso abbia la qualifica di estetica. 

Ovviamente in tutte le regioni non è così, e ci sono comuni d’ Italia dove vengono aperti centri olistici senza alcuna qualifica estetica, da semplici operatori, ma non è così in tutti i comuni

LO STUDIO PRIVATO: LA VERA ALTERNATIVA PER LAVORARE CON I TRATTAMENTI OLISTICI DI ESCLUSIVO BENESSERE.

E’ quello che vogliono gran parte degli operatori, che però si sbagliano e lo chiamano erroneamente centro, ricevendo così sonori NO dai vari uffici comunali di attività produttive e dalle ASL di competenza territoriale.

Lo studio privato di trattamenti olistici è un’attività che puoi aprire da semplice libero professionista, quindi non richiede iscrizione alla camera di commercio, non si ha a che fare con l’attività di artigianato e l’attività in se non ha alcun bisogno di nulla osta sanitari. Questo perché non è un’attività iscrivibile per forza alla camera di commercio e non è attività aperta al pubblico.

Il professionista che riceve nel suo studio privato, lo fa su appuntamento, quindi non tutti possono entrare come se i locali fossero aperti al pubblico. 

Ecco quindi che come hai potuto notare, esistono notevoli differenze dal punto di vista legale e burocratico tra queste 2 tipologie di attività.

E’ OPPORTUNO CHE CAPISCI QUESTE INFORMAZIONI CHE TI ABBIAMO DATO, COSI’ POI, PUOI ANDARE PIU’ PREPARATO PRESSO ASL E COMUNE DOVE INTENDERAI LAVORARE DA PROFESSIONISTA. POTRAI PORTI SUBITO CON LE GIUSTE PAROLE E AFFERMAZIONI, DICENDO CHE VUOI APRIRE UNO STUDIO OLISTICO DOVE RICEVERAI SU APPUNTAMENTO E SVOLGERAI TRATTAMENTI BENESSERE, SENZA PRATICARE ATTIVITA’ ESTETICA,MEDICA O PARASANITARIA.

Credici quando ti diciamo che fa una notevole differenza parlare di studio invece che andare subito diretti sul discorso “centro”. 

MOLTO SPESSO TUTTO QUESTO FA LA DIFFERENZA TRA UN “SI” E UN “NO” A LIVELLO DI PARERE, DA PARTE DI COMUNI E ASL!

E’ opportuno che tu in primis riesci a farti capire quando spiegi che vuoi lavorare con i trattamenti olistici, proprio perchè non devi mai dare per scontato che tutti gli impiegati di suddetti enti, capiscano cosa vuoi fare.

NEL MONDO DELLE ATTIVITA’ OLISTICHE SBAGLIARE UNA SOLA PAROLA SIGNIFICA PARLARE DI TUTT’ALTRO! 

E ora grazie a questo articolo potrai sicuramente avere più padronanza del discorso quando ti recherai per la prima (o ennesima volta) presso l’ufficio igiene della A.S.L. di competenza territoriale, e presso gli uffici Attività Produttive e Ufficio Tecnico spiegando la tua idea di attività olistica…Soprattutto se il tuo intento è di aprire il tuo studio e lavorare serenamente 🙂

Grazie della lettura!

Massaggi & Lavoro.

Sai che puoi trovare altre risposte a tantissime domande fiscali e legali qui nel nostro manuale gratuito? 

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25 Responses

  1. vittorio Piras ha detto:

    Salve,sono un operatore olistico con studio privato di massaggi benessere. Ho in possesso un locale più grande cat c1dove vorrei trasferire la stessa attività (massaggi benessere) aggiungendo in più una stanza relax grande con una sauna e vasca idromassaggio. Ho necessità di trasformarla in centro olistico aperto al pubblico oppure può restare uno studio privato su appuntamento?.Avrei l obbligo di trasformarla in centro spa? Sono alla ricerca di normative di riferimento…

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Ciao Vittorio, ciò che tu chiedi è di competenza del comune, quindi devi recarti all’ufficio tecnico (urbanistica) e al suap per capire se è possibile aprire uno studio nostante il locale sia C. Grazie

  2. Sara ha detto:

    Buonasera, mi hanno proposto di usufruire di un locale all’interno di un centro dove lavorano estetiste e logopedista.
    Io userei il locale, pagando un affitto.
    Il centro è stato ristrutturato recentemente, tutti i locali sono in categoria C1, ma la stanza che dovrei usare, per un errore è stata accatastata come C4.
    Io potrei lavorare in questo spazio?

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Secondo noi ci puoi lavorare senza problemi nonostante ci apri uno studio, tuttavia prova a sentire il comune ufficio Suap, e ufficio tecnico, poichè solo loro possono dare la risposta definitiva a questo quesito. Grazie

  3. Cinzia ha detto:

    Salve, sono operatrice massaggi olistici diplomata con studi biennali, una farmacia mi chiede di prestare il mio servizio presso di loro saltuariamente su appuntamento. La stanza deve avere determinate caratteristiche, oppure visto che é all’interno di una farmacia già a norma, è tutto ok? Posso andare a vedere una normativa in merito? Quale?
    Grazie mille

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      svolgere attività occasionale o meno di operatore olistico all’interno di una attività commerciale, è spesso materia di dibattito. In teoria servirebbe solo che la stanza sia a norma, quindi che ci sia regolare agibilità edilizia e certificazione energetica, però tutto dipende molto dal tipo di rapporto che lega te e la struttura. Diciamo che se la struttura ha il potere di affittarti o subaffittarti una stanza e tu poi sei libera di fatturare ai clienti, si pul fare, se no, se loro fatturano ai clienti e quindi si occupano di questa ulteriore attività, non è detto che non servano specifiche atutorizzazioni. Non esiste normativa di riferimento a riguardo, nel mondo olistico.

  4. Emanuele ha detto:

    Buonasera, quali figure professionali possono lavorare all’interno di un centro olistico?
    Il Nutrizionista, l’osteopata, il massaggiatore? Posso lavorarci?
    Vorrei sapere se esiste una lista dettagliata dei professionisti con i quali collaborare in un centro olistico.
    Grazie mille
    Emanuele

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      ciao Emanuele bella domanda. Dipende molto a livello fiscale come è organizzato lo studio. Si parla di una società o di uno studio olistico gestito da un libero professionista? Di uno studio associato? Esistono molte differenze ma se il caso è di uno studio di un libero professionista allora la distinzione che devi fare è tra figure sanitarie che fatturano prestazoni sanitarie con agevolazioni iva, e figure non sanitarie (naturopata, operatore di massaggi benessere e tutte le figure olistiche) che invece non fatturano come prestazioni sanitarie. Detto questo si può collaborare con tutti ma lo studio olistico non pu fatturare prestzioni sanitarie per conto di professionisti che vengono a collaborare. Grazie.

      • Emanuele ha detto:

        Se invece ogni professionista citato fatturasse autonomamte?
        Es apro un centro olistico ed all’interno affitto diverse stanze a diverse figure professionali tra cui anche nutrizionisti e figure sanitarie.
        Esueguiranno le prestazioni di loro competenza e fattureranno autonomamente.
        Non fattura il centro olistico, ma il singolo professionista (anche sanitario) autonomamente all’interno del centro olistico.
        Si può fare?
        Grazie per la pazienza è complimenti per la competenza.

        • Massaggi e Lavoro ha detto:

          Si può fatturare autonomamente senza problemi, purchè ognuno abbia la propria p.iva. Si può fare per l’affitto ma devi vedere fiscalmente come inquadrare questa attività aggiuntiva di sublocazione o gestione di spazi stile coworking, ma in ogni caso con questa soluzione a te pagano l’affitto e loro pensano a fatturare ai clienti senza problemi. Uni ca cosa importante da verificare: il professionista sanitario ha regole dverse sui locali visto che serve il rispetto dei requisiti igineico sanitari asl, quindi i locali devono essere agibili per gli op.olistici, ma avere anche caratteristiche valide per avere il nulla osta sanitario per far lavorare gli operatori sanitari. Come risolvi questa problema? Con un ambulatorio medico formato da diverse stanze. Informati. Grazie

  5. Cristina Martini ha detto:

    Quali basi deve avere lo studio privato, se fatto in abitazione, per essere a norma?

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      deve avere una agibilità regolarmente certificata dalla documentazione completa, che ne attesta la totale messa in sicurezza, dal punto di vista strutturale e di impianti (gas,impianto elettrico, etc.) Grazie

      • Cristina Martini ha detto:

        Ho una stanza adibita a studio massaggi in casa per adesso . Ha termosifone per l’inverno. Luce . Ma vi si accede passando da dentro casa. È un problema?

        • Massaggi e Lavoro ha detto:

          DIPENDE DAL COMUNE CHE REQUISITI RICHIEDE A LIVELLO DI AGIBILITA’ di locali con o senza uso promiscuo, e in linea generale le disposizioni comunali sugli studi privati a livello di agibilità dei locali. Vai e chiedi, ma in ogni caso non dovrebbero proprio esserci problemi. Grazie

  6. Emanuele ha detto:

    Buonasera, posso aprire uno studio privato ( non centro) in un negozio (categoria c1) ?
    Grazie

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      dipende dal comune e le sue disposizioni. A volte si a volte no, e in quei casi in cui è stato si, si devono tenere comportamenti rivolti a non esporsi mai al pubblico (per esempio non mettere insegne, non esporre orario di apertura al pubblico, oscurare le vetrine). Sappiamo che a Modena una nostra cliente ci ha detto che il comune le ha dato esito positivo, più di 2 anni fa,in un locale categoria C. anche se al momento non ricordo precisamente se fosse un C1 o altro. Provi a chiedere al Suap del suo comune, fermo restando che deve specificare bene la differenza tra attività olistica ed estetica). Grazie

  7. studio olistico cenatete ha detto:

    Buon giorno
    Credo che bisogna dire che se apri come studio olistico privato
    L asl viene ugualmente a vedere i locali
    Norme igeniche antincendio uscite di sicurezza impianti luce e riscaldamento
    E in contemporanea anche controllo enti di pubblica sicurezza.
    E poi bisogna comunicare la trasformazione del locale.

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      La trasformazione del locale richiede scia e altri balzell iburocratici che richiedono una documentazione precisa. Se viene un controllo sui locali ovvio che si deve appurare l’agibilità ma non c’entra niente con la asl che deve solo appurare i requisiti igienico anitari, cosa che gli studi olistici non hanno. Grazie

  8. Simona ha detto:

    Quindi se voglio aprire uno studio di prevalenza massaggi ayurvedici e mi rivolgo al comune non mi fanno aprire?, perché lo riconoscono come centro massaggi?
    E se invece ci metto dentro un counselor ?? Cambia?

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      è il concetto di centro aperto al pubblico che si iscrive in camera di commercio che crea problemi, poichè passando per l’artigianato, spesso viene richiesta la qualific da estetista. Lo studio da libero professionista va a risolvere il problema. Se apri una attività imprenditoriale, studio o centro che sia, ti fa comunque affrontare il problema della qualifica e non è che lo risolvi col counselor anche perchè una recente sentenza ha delineato la figura come counselor troppo vicina a quella dello psicoterapeuta e di conseguenza avresti altri problemi a riguardo. Vai a sentire il comune e poi facci sapere. Grazie

      • Simona ha detto:

        Il mio commercialista mi ha detto di aprire come ditta individuale. Mi intesto io tutto e poi faccio collaborare . I collaboratori mi fattureranno.

  9. Simona ha detto:

    Quindi bisogna registrarsi solo al INPS per pagare i contributi?

  10. Mario ha detto:

    C’è la legge regione Lombardia che ti riconosce solo come centro massaggi e dunque aperto al pubblico dunque ccia e tutto il resto, mi sono scontrato con più comuni supportato da commercialista e geometra la cosa non cambia.

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