COME APRIRE UN’ASSOCIAZIONE DI MASSAGGI OLISTICI: CENNI FISCALI 2016

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In questo articolo vogliamo dare una panoramica generale su come si apre un’associazione di massaggi olistici. 

Non mancheremo di stilare un ebook completo su questo argomento, vista anche l’enorme richiesta a riguardo, ma qui vogliamo dare già qualche utile informazione per rispondere ad alcune domande. Fra le quali:

come si apre un’associazione di trattamenti benessere e massaggi olistici?”

posso guadagnare con un’associazione olistica alla maniera di una società?”

“che differenze ci sono tra un’associazione olistica e una società ?”

Innanzitutto cominciamo col dire che un’associazione, qualsiasi essa sia, è la costituzione legale di un gruppo di persone che decidono di lavorare in sinergia, per divulgare un messaggio. Quindi queste persone sviluppano un servizio da dare alle persone, ma non agiscono a scopo di lucro. Il servizio può essere dato in corrispondenza di un’offerta, versamento di una quota associativa, o un vero e proprio pagamento dietro svolgimento di servizio, o anche gratuitamente.

Ecco quindi che rispondiamo alla domanda sulla differenza tra società e associazioni, visto che in entrambi i casi si tratta di attività che portano avanti più persone insieme.

Le società sono sempre a scopo di lucro. O che siano società di capitali o società di persone, queste sono attività di vendita che presuppongono sempre il fine del guadagno.

Le associazioni assolutamente no! L’associazione quindi prevede che si, si venda qualcosa, ma se a fine anno fiscale risulta un utile, allora è ovvio che non si può spartire fra i soci, ma deve essere reinvestito nell’attività stessa.

ATTIVITA’ COMMERCIALE SI O NO?

Moltissimi ci chiedono se un’associazione può affiancare l’attività non finalizzata al guadagno, a quella commerciale finalizzata al guadagno (profitto aziendale). Questo ce lo chiedono in virtù del fatto che, molte associazioni hanno solo codice fiscale, mentre altre hanno partita iva.

La risposta è una sola: NO! 

L’associazione persegue sempre l’interesse del NO PROFIT, quindi è vero che può svolgere anche attività commerciale, ma solo se questa serve comunque a portare avanti l’ideale, il messaggio e quindi anche gli utili derivanti dall’attività commerciale vera e propria devono essere sempre reinvestiti e mai divisi.

Quindi: aprire un’associazione dove non si vende nulla, e magari si ottengono offerte, necessita del codice fiscale. Aprire un’associazione significa quindi identificarla presso l’agenzia delle entrate. E questo ovviamente concerne l’attribuzione di un codice fiscale. 

Se si vende qualcosa, nel nostro caso un servizio olistico, allora si svolge attività commerciale, e si deve per forza richiedere la partita iva. Ma ciò non cambia il fine primario dell’associazione stessa, ovvero non dividere gli UTILI FRA I SOCI. 

Non c’è possibilità di guadagno con le associazioni. Se crei un’associazione olistica per guadagnare e trovi escamotage per farlo, allora sei un evasore che ha voluto trovare soluzioni alternative alla costituzione di una società. PUNTO!

Detto questo come si apre un’associazione?

Non ci dilungheremo moltissimo perché l’argomento è molto ma molto complesso, però qualche chicca te la diamo, così puoi subito avere un quadro un po più ampio e capire se possa o meno fare al caso tuo questa tipologia di attività.

L’associazione si apre presso l’Agenzia Delle Entrate. Partendo da quanto scritto sopra si ottiene il codice fiscale, ma se si indica da subito che si svolge di attività di vendita vera e propria, quindi attività commerciale alla maniera di un negozio, palestra, etc. dove si propone un servizio a pagamento, si richiederà e otterrà la partita iva. Fermo restando, lo ripetiamo, che l’attività commerciale, non deve perseguire lo scopo di lucro, quindi la divisione degli utili.

Ovviamente c’è un costo di registrazione, e si devono eseguire altri adempimenti, come la creazione di uno statuto e la nomina di un presidente dell’associazione.

Il requisito base per aprire l’associazione, è il numero minimo di persone, ovvero 3. Questa cosa è molto importane perché molti valutano a priori di aprirla per esempio in 2, e alla fine si ritrovano a cercare un’altra persona per condividere il progetto. 

Ci sarebbero moltissime altre cose da dire, e non mancherà occasione di approfondire il discorso. Facciamo un breve riepilogo:

-aprire un’associazione significa aprire un’attività, anche commerciale, ma senza scopo di lucro. Tutto è finalizzato a portare avanti un messaggio e non ad arricchire i soci.

-ci vogliono almeno 3 persone per aprire un’associazione olistica e una di queste deve essere nominato come presidente dell’associazione stessa

-l’associazione si costituisce presso l’agenzia delle entrate, pagando la tassa di registrazione e ottenendo codice fiscale o partita iva. 

Grazie per la lettura.

 

Sai che oltre all’apertura di un’associazione olistica esistono altre 8 tipologie di attività diverse, per lavorare con massaggi e trattamenti olistici? Scopri l’ebook gratuito che te li svela

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7 Responses

  1. turistiXse scrive:

    associazione SI associazione NO
    libero professionista? NO GRAZIE è arrivato il momento di farlo per passione, se pensavi di aprire un associazione o un centro massaggi potrei alleggerirti la partenza, ci vogliamo provare ? ( ok è il primo giorno farò di meglio)

  2. Manuel scrive:

    Se,dei tre soci 2 sono operatori Shiatsu e 1 maestro di Tai chi,e volessero i primi 2 lavorare facendo trattamenti mentre il terzo insegnando tai chi,potrebbero costituire un’associazione che consenta a tutti di lavorare ?e come dovrebbero comportarsi in merito?

  3. patrizia scrive:

    Ciao sono Patrizia e vorrei sapere se cè un ebook dove spiega come funziona la parte burrocratica per un’associazione come si versa l’iva quando e come funziona la contabilità,e volevo chiedervi se voi fate il servizio per l’apertura e la tenuta della contabilità.

    • si facciamo contabilità e gestione fiscale Patrizia. non abbiamo ancora un ebook specifico sulle associazioni, ma il nostro consulente fiscale saprà delucidarti a riguardo. Contattaci via email subito e ne parliamo ok? Grazie

  4. Pio Colasanti scrive:

    Ciao Francesco!

    Questo post è interessante ed utile ma voglio fare una precisazione:

    “… ma se si indica da subito che si svolge di attività di vendita vera e propria, quindi attività commerciale dove si propone un servizio a pagamento …”

    Non è corretto in quanto le realtà associative possono erogare servizi a titolo gratuito od oneroso e, quest’ultimo aspetto,
    decisamente non configura ‘attività commerciale’ 😉

    Saluti!!!

  5. MARIA FARINA scrive:

    PER LE ASSOCIAZIONI NO PROFIT NON PARLEREI DI “OFFERTA” MA COME DA REGOLAMENTO CI SONO LE QUOTE ASSOCIATIVE

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