ALIQUOTA IMPOSTA SOSTITUTIVA IRPEF PER MASSAGGIATORI CON REGIME FORFETTARIO, PASSA DAL 15% AL 5%

Con la nuova Legge di Stabilità 2016, c’è stato un grande cambiamento per tutti i liberi professionisti che da quest anno, decideranno di mettersi in proprio, aprendo partita iva, e aderendo al REGIME FORFETTARIO.

Avevamo già parlato del regime forfettario e del fatto che è un nuovo regime fiscale agevolato entrato in vigore i primi del 2015. Appena entrato e fino a qualche settimana fa, presentava delle similitudini con il vecchio regime dei minimi.

Ma una cosa balzava subito all’occhio come differenza: il fatto che il vecchio regime dei minimi avesse l’aliquota imposta sostitutiva, quindi IRPEF, al 5%, mentre il NUOVO REGIME FORFETTARIO presentava l’aliquota al 15%.

Ora è ufficiale: anche nel REGIME FORFETTARIO 2016, l’aliquota è del 5% ma solo per i primi 5 anni di attività!

Quindi se come massaggiatore di benessere professionista, o operatore olistico in tecniche del benessere naturale, apri proprio quest’anno la partita iva e presenti tutti i requisiti per aderire al REGIME FORFETTARIO, avrai questa grande agevolazione per 5 anni.

UN PASSO INDIETRO: CHE COS’E’ L’IMPOSTA SOSTITUTIVA

Se ancora non lo sai, l’imposta sostitutiva è praticamente la tassazione ridotta IRPEF (imposta sul reddito). Mentre chi aderisce al regime ordinario, quindi il regime fiscale di base che hanno tutti coloro che non possono usufruire di altri regimi agevolati, hanno un aliquota IRPEF a scaglioni, che parte dal 23% circa e aumenta in base al reddito; chi aderisce al REGIME AGEVOLATO FORFETTARIO, ha questa imposta in maniera ridotta: seguendo degli appositi calcoli, risulta un imponibile: questo viene tassato al 5% (prima al 15% come detto in precedenza).

Questo ulteriore sgravo rende sicuramente più conveniente aderire al regime forfettario, in virtù di una minore tassazione IRPEF per massaggiatori e operatori di trattamenti olistici

Sicuramente una buona notizia, dopo quella della stabilizzazione,almeno per quest’anno, dell’aliquota INPS: SCONGIURATO L’AUMENTO AL 28,72%. L’aliquota rimane al 27,72% del reddito forfettario (fatturato annuale moltiplicato per il coefficiente di redditività).

Cogliamo l’occasione per mostrarti con un esempio pratico, la tassazione di un massaggiatore professionista prima (irpef 15%) e dopo, quindi ad oggi (irpef 5%)

 

ESEMPIO DI CALCOLO IMPOSTA SOSTITUTIVA 15% DI UN MASSAGGIATORE CHE FATTURA 20.000 € IN UN ANNO, SOSTENENDO 5000 € DI SPESE.

 

TASSAZIONE IRPEF 15%

Totalizzi 20.000 € DI FATTURATO 

A GIUGNO DEL 2017, vai a versare subito il 27,72% del 67% del fatturato, per l’INPS

20.000 € X 67% = 13.400 € (imponibile). 27,72% di 13.400 € = 3714,48 €

e IL 15 % DEL FATTURATO SOTTRATTI I CONTRIBUTI INPS DOPO AVER APPLICATO IL COEFFICIENTE DI REDDITIVITA’ PREVISTO PER IL CODICE ATECO 96.09.09 E ANCHE PER IL 96.04.10 (E CHE CORRISPONDE AL 67%).

CALCOLIAMO: 67% DI 20.000 € = 13.400,00 €. Sottraiamo i contributi: 13.400,00 € – 3714,48 € = 9685.52 €. 15% di 9685,00 € = 1452,28 €

ESEMPIO DI CALCOLO IMPOSTA SOSTITUTIVA AL 5% DI UN MASSAGGIATORE CHE FATTURA 20.000 € IN UN ANNO:

1452,28 € / 3 = 484,27 €

 

 

CONSIDERAZIONI:

1- come puoi notare, a livello di tassazione IRPEF, c’è una riduzione del 67% circa. Paghi 1/3 circa rispetto al 2015.

2-la fetta più grande della torta della tassazione, è composta dalla gestione separata INPS. Quindi a livello di tassazione totale quasi il 90% è composto proprio dalla tassazione imposta per la tua previdenza sociale.

Speriamo tu possa aver trovato utile questo articolo.

 

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18 Responses

  1. Roberta ha detto:

    Salve,
    vorrei aprire una partita iva come operatrice olistica, consultando un commercialista mi è stata prospettata questa opzione:
    – apertura partita iva con regime forfettario (ovviamente nel rispetto dei requisiti previsti) con aliquota fissa al 15% sul reddito netto;
    – obbligo di iscrizione alla gestione separata inps ed aliquota applicata del 25,72% sul reddito abbattuto (coefficiente di redditività al 67%)
    – codice ateco da attribuire 96.09.09
    E’ giusto quanto mi è stato prospettato?
    grazie mille.

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      Ciao. In linea di massima si, anche se il calcolo giusto è questo: calcolo imponibile = 67% del fatturato dichiarato, poi su questi importo ci si calcolano i contributi (25,72%), dopodichè si sottrae questo importo a quello precedente e quello che rimane viene tassato al 15%. Grazie

  2. Silvia Mattea ha detto:

    Ho chiuso una partita iva come artigiano del legno a fine 2015 dove usufruivo del regime de minimis
    Se riapro una partita iva come massaggiatore posso rientrare nel regime agevolato?

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      prima era così: se chiudevi p.iva con regime dei minimi dovevano passare 3 anni per aprire nuovamente con quel regime, ad oggi col regime forfettario questo obbligo è decaduto quindi vai tranquilla.

  3. Ely ha detto:

    Salve,io sono assicurata part- time in una struttura cm massaggiatrice e devo aprire la p.iva per collaborare con una spa sempre con qualifica di massaggiatrice.. Quale dovrebbe essere il minimo d percentuale che mi spetta su ogni trattamento? Secondo voi?

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      innanzitutto un chiarimento importante: puoi aprire partita iva se sei già dipendente part time, solo se sul contratto di assunzione non c’è scritto esplicitamente di “non poterlo fare”. Appurato questo non esiste una percentuale stabilita per legge. Esiste il buonsenso di trattare affinchè sia tu sia la struttura abbia il giusto senza essere avidi e senza rimetterci.

  4. mauro ha detto:

    Essendo un dipendente in campo totalmente diverso, cosa mi consiglia di fare se volessi iniziare a fare trattamenti olistici tipo reiki, considerando che sarei agli inizi? Posso utilizzare voucher?

  5. Alessandro ha detto:

    Salve!
    Io ho già aperto e chiuso una partita iva in passato. Riaprendone una in regime forfaittario, potrò usufruire anche io dell’imposta sostitutiva irpef del 5% per i primi 5 anni?

  6. Chiara P ha detto:

    Ciao mi chiamo Chiara e sono un peratrice del benessere in formazione. Economicamente parlando, quanto costa aprire in provincia di Milano un centro? E quanta riuscita ci sarebbe visti i numerosi negozi cinesi?

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      questo dipende da molti fattori, soprattutto la riuscita. Dipende dal marketing, dalla zona, da come riesci a sfruttare internet per farti promozione. Detto questo un centro olistico su strada,aperto al pubblico, tra affitto,tasse e altre spese, non ti costa meno di 2000 € al mese. Grazie

  7. Alberto Aletti ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei aprire la partita iva nel regime forfettario come operatore shiatsu, ma poichè ho una quota in una società di persone (una sas) mi dicono che non lo posso fare, ma dovrei aprire una p. iva nel regime normale.
    Me lo confermate?
    Premetto che il mio fatturato sarebbe di circa 5.000 euro l’anno.
    Grazie, Alberto Aletti

    • Massaggi e Lavoro ha detto:

      si è vero. Se hai una qualsiasi quota di società, associazione etc. non puoi usufruire del regime agevolato. Era così per il regime dei minimi e successive modifiche, e anche per il regime forfettario 105 e successive modifiche. Se intendi lavorare presso strutture esistenti, allora puoi valutare di lavorare con le prestazioni occasionali,visto che il limite per le prestazioni è di circa 9000 € lordi,7020 € netti. Grazie

  8. Guglielmo Di Meglio ha detto:

    Pratici e semplici come sempre. Lo farò presente al mio commercialista. Penso che ne sappiate più voi….

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